Saggi ed analisi

La verga, risultante dalla fase di fusione del metallo sciolto, è avviata alla fase di analisi per stabilirne il titolo, ovvero la quantità dei metalli preziosi puri contenuti. L'azienda utilizza un laboratorio di analisi interno, moderno e tecnologicamente avanzato, che consente di determinare la quantità effettiva di oro ed argento puri con il metodo della coppellazione.

La determinazione del titolo con il metodo della coppellazione è antichissimo: è citato per la prima volta dagli Egizi in una tavoletta risalente a circa il 1360 a.C. in caratteri cuneiformi e si basa sul metodo di “microaffinazione dell’oro”. Esso è rimasto praticamente uguale fino ai nostri giorni. Nella sua forma attuale rappresenta il metodo più preciso per il saggio dell’oro e serve come metodo standard di confronto per tutti gli altri. E’ descritto nella norma ISO 11426:1993 ed è il metodo di riferimento usato dagli uffici di saggio di tutto il mondo.

Il principio del metodo si basa sulla rimozione di tutti i metalli non preziosi da un piccolo campione pesato, mediante ossidazione nella fase di coppellazione, da cui residua una lega oro-argento puri, seguita poi dalla rimozione dell’argento mediante dissoluzione in acido nitrico (fase di separazione), per lasciare infine un residuo di oro puro, che, una volta  pesato, consente di calcolare il contenuto di oro puro nell’intera verga. Analogo procedimento per determinare il contenuto di argento. La purezza dell’Oro e dell’argento viene espressa attraverso il titolo (parti di oro, o argento, per mille).




Per determinare la quantità di metalli preziosi puri contenuti in ciascun lotto vengono prelevati innanzitutto dei campioni (trucioli) in 2 parti distinte della barra, con un trapano a colonna. Per garantire la massima trasparenza delle procedure è prassi dell’azienda consegnare al cliente parte del campione prelevato, in questo modo, in caso di controversie, il cliente avrà sempre modo di poter far saggiare il proprio metallo facendolo analizzare da un’azienda terza in possesso dei necessari requisiti, al fine di poter confrontare i risultati ottenuti.


L'analisi dei metalli preziosi mediante la tecnica della coppellazione comprende 6 fasi:


Fase 1: Campionatura e pesatura



A partire dal truciolo prelevato dalla verga si estrapola un campione del peso approssimativo di 250 mg, pesato con l'utilizzo di una bilancia analitica di precisione.


Fase 2: Inquartazione



Si pone il campione su una lamina di piombo puro insieme ad argento puro, in un rapporto di 1 a 3 con l’oro, in modo da formare una lega d’oro contenente 1/4 d’oro e 3/4 di argento: da cui deriva il termine inquartazione. La lamina di piombo viene opportunamente ripiegata inglobando il campione e l’argento aggiunto.


Fase 3: Coppellazione

 

La fase di coppellazione è definita anche la prova del fuoco e consiste nell’introdurre il foglio di piombo avvolto, contenente i metalli, in un crogiolo poroso, chiamato coppella, all’interno di uno speciale forno. Il piombo fonde insieme al campione ed all’argento aggiunto. La fusione del piombo consente di inglobare tutti i metalli non preziosi (metalli vili), che si ossidano formando una scoria liquida assorbita dalla coppella, lasciando una “pallina” di lega oro-argento contenente anche i metalli del gruppo del platino eventualmente presenti.


Fase 4: Schiacciamento e laminazione

 

Dopo il raffreddamento, la pallina è schiacciata e laminata in modo da ottenere un nastro sottile per aumentarne la sua area superficiale.


Fase 5: Spartimento

 

La lamina si pone all’interno di un contenitore di vetro trasparente, detto matraccio, insieme ad acido nitrico. L'ebollizione causerà la separazione (spartizione) dell'argento, in soluzione sotto forma di nitrato di argento, dall'oro. Questa è la ragione per cui è stato aggiunto dell’argento al campione iniziale: infatti per separare con successo l’argento è necessario che il contenuto d’oro sia al massimo pari al 25%, diversamente gli atomi di oro circonderanno alcuni degli atomi di argento impedendo loro di reagire con l’acido nitrico.


Fase 6: Determinazione del titolo

 


Il residuo è formato da oro puro (microaffinazione), che viene lavato, asciugato e pesato. La pesatura consente di determinare la quantità di oro puro contenuto in 250 mg. di campione analizzato e, con un semplice calcolo matematico, si determina il titolo espresso in millesimi.